|
|
|
ARCHIVIO |
|
Campionati italiani su pista: gli atleti brianzoli si fanno onore
|
SCALTENIGO - Si è chiuso
sabato l'ultimo appuntamento tricolore per le categorie maggiori.
Da giovedì 8, infatti, per tre giorni, Juniores e Seniores da tutta
Italia si sono affrontati nei campionati nazionali su pista, che hanno
visto confluire a Scaltenigo ben 69 società da tutta la penisola. Dunque
appuntamento della massima importanza, insieme all'Italiano su strada,
che quest'anno si è svolto a Imola, in vista degli imminenti campionati
europei. Solo al termine dei tre giorni veneti, infatti, il commissario
tecnico della nazionale si è pronunciato definitivamente sulla
formazione che partirà in settimana per la Spagna.
Sono numerose le società e gli atleti dei territorio che si sono fatti
onore. La Padernese può dirsi soddisfatta da ogni punto di vista, a
partire da quello della società nel suo insieme che con soli quattro
atleti è riuscita a conquistarsi il nono posto nella classifica per
società. I risultati dei singoli atleti parlano da sé.
Doppio oro per Silvia Caglio, che ha letteralmente dominato nelle gare
veloci che sono la sua specialità, vincendo sia nella 300 metri a
cronometro che nella 500 sprint con largo distacco. Silvia Arzuffi si è
definitivamente conquistata la convocazione per gli europei di Pamplona
con due argenti al suo primo anno di categoria nelle specialità di
fondo, nella 15000 metri e nella 10000, arrivando seconda solo ad
Arianna Arcidiacono, che conta però un anno di esperienza in più nella
categoria Juniores. Dove le due atlete del sodalizio padernese hanno
potuto correre insieme, cioè nella 1000 metri, la più indovinata delle
strategie ha portato alla doppietta granata con l'Arzuffi prima e la
Caglio seconda.
0ttimi
risultati anche dal settore maschile, con Luigi Peverelli che per un
soffio non sale sul podio nella 500 metri sprint: un quarto posto che
però denota un importante salto di qualità per l'atleta che, appena
diciottenne, è al suo primo anno tra i seniores nonchè il più giovane
della categoria.
Obiettivo raggiunto anche per il Bellusco, con due podi e tutti e tre
gli atleti senior in finale. Tra questi ultimi buono il dodicesimo posto
di Riccardo Pirovano, nonostante l'atleta sia stato penalizzato da una
scorrettezza, mentre sul podio è salita la meratese Laura Ghezzi. Due
bronzi importanti nella 15000 eliminazione e nella 10000
punti/eliminazione che le fruttano quasi sicuramente la convocazione per
i campionati europei, dove l'atleta rossoblu avrà l'occasione di
difendere il titolo conquistato l'anno scorso in Olanda.
Tre titoli poi sono stati conquistati da atleti del vimercatese: due ori
per Arianna Arcidiacono di Vaprio d'Adda e uno per Marco Falcone di
Ornago. Entrambi dello Skating Club di Cassano d’Adda, per la
soddisfazione del loro allenatore il belluschese Giulio Ravasi.
L'Arcidiacono festeggia così i suoi dodici titoli italiani, di cui
cinque collezionati solo in questa stagione tra gli italiani di Imola e
quelli di Scaltenigo. |
 |
|
Nonostante i tre titoli Europei conquistati
dall'atleta di Vaprio in Francia e in Olanda e il settimo posto ai
mondiali in Venezuela, Arianna aveva qualche dubbio sul suo piazzamento:
«Ci speravo ma non potevo essere sicura perché su pista mi alleno molto
meno che non su strada: due ori sono stati proprio una bella sorpresa!»
Più convinto invece era partito Marco Falcone, nonostante al primo anno
nella categoria juniores: «Sono partito determinato perché volevo
vincere anche dove mi sento meno sicuro!» perciò l'ottavo titolo
italiano per l'atleta ornaghese è una soddisfazione doppia, proprio
perché conquistato su pista e perché nella categoria juniores. Marco,
infatti, era arrivato fino al titolo europeo, ma nella categoria
allievi. E festa doppia anche in famiglia, dove si brinda anche
all'argento della sorella Nicoletta, anche per lei giunto
inaspettatamente dato che l'atleta è al primo anno nella categoria
massima, dunque una delle più giovani tra le Seniores. Infine un argento
e un quarto posto per il caluschese Simone Bellia (Skating Club Cassano
d’Adda) che ci aveva abituati forse troppo bene con medaglie d’oro a
raffica.
(Il Giornale di Merate -
13/07/04) |
|
. |
|
 |
Click sull'icona per l'archivio |
|
 |
Click sull'icona per
stampare questa pagina |

|